Stesso giorno, stesso mese: Gubbio batti il Bassano!

Non è vero ma ci credo! Calcio e scaramanzia molto spesso vanno a braccetto. Riti, credenze, cabala recitano un ruolo nella convinzione di molti addetti ai lavori quasi sempre imprescindibile. Ecco allora che salta all’occhio un dato quanto meno che attira l’attenzione: dopo il 4-0 maturato lo scorso anno, l’unica vittoria che il Gubbio ha conquistato contro il Bassano, che domani scenderà suull’erba del “Barbetti” nelle partite giocate tra le mura amiche risale al 2 dicembre 2007, e domani sarà il 2 dicembre 2017. Stesso giorno, stesso mese, dieci anni più tardi. E con scaramanzia fa rima la iella. Quella che sta incombendo sul Gubbio per i tanti (troppi) infortuni, tra cui, per ultimi, quelli di Dierna e Kalombo.

I PRECEDENTI

È magro il bottino che la squadra rossoblù ha conquistato nel campo amico contro i veneti. Eccezion fatta per il 4-0 della scorsa stagione. in cinque match i "lupi" hanno vinto solo una volta, nella stagione 2007-2008 in Seconda Divisione. Fiumana, Placentino e Corallo firamorono il 3-0. L’anno successivo (2008-2009) prima sconfitta per 1-2 con rete della bandiera siglata da Corallo. Ancora un ko nel 2009-2010 per 1-2 con gol eugubino di Marotta. Un pareggio per 1-1 nel 2010-2011 e per 0-0 la scorsa stagione. Facendo i conti nelle cinque partite interne i rossoblù hanno conquistato 5 punti,frutto di una vittoria, due pareggi e due sconfitte. La squadra allenata attualmente dall’ex tecnico rossoblù Beppe Magi è un avversario ostico anche per ciò che concerne le partite in trasferta che il Gubbio ha giocato al “Rino Mercante”. Infatti lo score parla di una sola vittoria del Gubbio conquistata nella stagione 2009-2010 in Seconda Divisione quando i “lupi” si imposero per 2-1 con reti di Marotta e Casoli.

QUALE GUBBIO?

Le condizioni del difensore Emilio Dierna sembrano non essere così preoccupanti come sembrava in un primo momento quando un fastidio al polpaccio lo aveva costretto a rimanere nello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo nella partita a Trieste. L’esame strumentale a cui si è sottoposto (ecografia) avrebbe scongiurato guai muscolari seri. Si tratterebbe infatti di una contrattura, comunque fastidiosa e da monitorare e tenere sotto controllo. Difficile dire se “Martello” riuscirà a farcela per domani, ma conoscendone la grinta è sicuro che ci proverà fino all’ultimo secondo. Stamattina, comunque, si sottoporrà a risonanza magnetica e poi, in base al risultato, si deciderà il da farsi. Kalombo avrebbe accusato un fastidio sempre al polpaccio. Potrebbe essere una elongazione, uno stiramento oppure un trauma da contrasto, una botta: vedremo. Sembra certo il forfait del centrocampista Ricci. Il gioiello del vivaio rossoblù, classe 1999, usufruirà di un altro turno di riposo che sommato alla sosta forzata del 9 dicembre quando il Gubbio avrebbe dovuto giocare contro il Modena, che è stato cancellato dal campionato, gli consentirà di recuperare in pieno per la ripresa della settimana successiva. In virtù di questo, fermo restando il modulo del 4-4-2, una probabile formazione rossoblù potrebbe essere quella con Volpe tra i pali, Paramatti, Burzigotti, Piccinni e Lo Porto (che sembra aver recuperato) in difesa, Cazzola, Giacomarro, Sampietro e Ciccone a centrocampo, Casiraghi e Marchi in attacco. Ma Pagliari ha provato anche soluzioni alternative inanche nel reparto mediano. Bergamini e De Silvestro sono avvisati.

 

Nei match in trasferta Gubbio ha un... andamento lento

Rabbia, amarezza ma anche preoccupazione. Rabbia perché al “Nereo Rocco” se l’arbitro avesse fischiato il fallo nettissimo subito da Paramatti la Triestina non avrebbe segnato il secondo gol e la partita avrebbe potuto avere mach un'inerzia diversa. Amarezza perché sarebbe bastato poco per uscire dal confronto con gli alabardati con un punto. Preoccupazione (legittima) perché la classifica è sempre più deficitaria, e la marcia esterna è assolutamente negativa. Sul cammino rossoblù pesano, certamente, un inizio di stagione assolutamente negativo e un'importante serie di infortuni. Le attenuanti, dunque, non mancano. Ma alla fine di tutto ciò che conta sono soltanto i numeri, che parlano un linguaggio inequivocabile.

NUMERI NEGATIVI

Con quella rimediata domenica salgono a 5 le sconfitte lontano dal “Pietro Barbetti” su 8 partite giocate: 3-0 a Vicenza, 2-1 a Bergamo contro l’Albinoleffe, 2-1 a Salò contro la Feralpi, 2-1 a Renate, 3-1 a Trieste. Lo score si completa con una sola vittoria (1-0 a Teramo) e due pareggi (1-1 a Mestre, 2-2 a Pordenone). Appena cinque i punti conquistati sui 24 disponibili. Peggio hanno fatto solo il Vicenza e il Fano con 2. Un altro dato poi che deve far riflettere è quello relativo al “saldo gol”. La squadra rossoblù ha segnato 9 reti in trasferta e ne ha subite 16, con una differenza negativa di ben 7 reti. La stessa differenza del Fano, ultimo in classifica, che ha segnato 6 gol e ne ha subiti 13 (3 in meno del Gubbio). Solo il Santarcangelo, con 6 reti segnate e 17 subite, ha fatto finora peggio. Non va molto meglio per quanto concerne la differenza reti totale, che riguarda cioè sia le partite in trasferta che quelle giocate in casa. La tabella rossoblù segna -8 per via dei 15 gol fatti e dei 23 subiti, dato quest’ultimo che relega il pacchetto difensivo al penultimo posto in graduatoria. Solo il Santarcangelo con 32 reti subite ha fatto peggio.

Numeri negativi anche per quanto riguarda il numero delle partite perse al domicilio altrui: ben 5. In tutto il girone B solo il Fano ne ha perse 6. E la media inglese segna -11: peggio hanno fatto Ravenna -12, Santarcangelo -13 e Fano -14.

STATISTICA GENERALE

In casa Marchi e compagni hanno conquistato 10 punti in 7 partite, viaggiando alla media di 1,428. In trasferta i 5 punti in 8 match valgono 0,625, cioè marcia da… bollino rosso. Per quanto concerne le partite perse, con 8 ko la squadra di Pagliari è al penultimo posto in coabitazione con il Santarcangelo. Peggio hanno fatto solo Fano e Ravenna con 9 sconfitte. In merito alle partite vinte i rossoblù segnano un +4 che è dato uguale a quello di Fermana, Ravenna e Vicenza. Peggiore solo lo score di Santarcangelo e Teramo con 2 partite vinte e Fano con una. Salta anche all’occhio che il Gubbio non sa pareggiare: solo 3 i segni “X”, come Albinoleffe e Sambenedettese. Chiudono questa classifica il Padova con 2 e il Ravenna con un solo pari. E l’ultimo dato è quello che la marcia rossoblù nelle ultime sette partite è di due vittorie, un pareggio e ben 4 sconfitte. Serve una svolta immediata, sabato, contro il Bassano.