Coppa al fiele: Gubbio fuori con la Samb, Pedrelli ko

GUBBIO-SAMBENEDETTESE 3-1

MARCATORI Valente (S) al 36’, Candellori (S) al 45’ p.t.; Burzigotti (G) al 1’; Valente (S) 35’ s.t.

GUBBIO (4-4-2) Costa 4; Paramatti 6, Burzigotti 6,5 (dal 31’ s.t. Dierna 5), Piccinni 5, Pedrelli 5,5. (dal 31’ p.t. Giacomarro 6); Paolelli 5,5, Conti M. 5, Bergamini 6,5, Ciccone 6,5; Libertazzi 6, Jallow 6 (dal 17’ s.t. Manari). A disp. Volpe, Fumanti, Lo Porto, Giacomarro, Tempesta, Conti A. All. Pagliari 6.

SAMB (4-3-3) Raccichini 6; Rapisarda 6,5, Miceli 6, Di Pasquale 6, Ceka 6,5; Candellori 6,5 (dal 28’ Demofonti s.v.), Damonte 6,5, Di Cecco 6; Trillò 6 (dall’11’ s.t. Esposito), Di Massimo 6,5, Valente 7,5 (dal 38’ Sargolini). A disp. Aridità, Gelonese, Bove, Paolucci, Vallocchia, Bacinovic, Miracoli, Bengala, Tomi. All. Moriero 6,5.

ARBITRO Andreini di Forlì

NOTE paganti 320 per un incasso di 2311 euro. Espulso Dierna al 32’ s.t.

Angoli 2-3.

La Samb vince, passa il turno di Coppa Italia (giocherà mercoledì 22 novembre in trasferta AL “Pinto” con la Casertana) e si conferma bestia nera del Gubbio che con quella di ieri sera ha perso la terza partita negli ultimi quattro match giocati al “Barbetti”. La Samb ha meritato di vincere, ma resta molto amaro in bocca perché alcune scelte arbitrali non hanno convinto.

TANTO TURNOVER

Coppa Italia? In campo (come è giusto che sia) ci va il “Gubbio 2”. Una squadra composta per la stragrande maggioranza da quei giocatori che in campionato fanno fatica a trovare spazio. In porta gioca Costa, poi la linea di difesa (da destra a a s9nistra) vede Paramatti, Burzigotti, Piccinni, pedrelli. A centrocampo i due centrali sono Conti e Bergamini, mentre sugli esterni giostrano Palolelli a destra, Ciccone a sinistra. In attacco la coppia  Libertazzi-Jallow. Anche la Samb è ricca di riserve e gioca con un 4-3-3 molto coperto, ma bravo nelle ripartenze.

LA PARTITA

La partita stenta a decollare e nei primi 22 minuti non succede niente. Cala anche la temperatura e il tiro di Candellori dalla distanza, che passa almeno tre metri sopra la traversa di Costa, non scalda certo gli animi. Anche sugli spalti ci sono pochissimi tifosi. “Stoica” la rappresentanza di una sessantina di sambenedettesi. La risposta del Gubbio è davvero bella: Bergamini dribbla un paio di avversari a centrocampo, passaggio a Ciccone e servizio in area per Libertazzi che brucia i difensori. Ma la conclusione viene fermata a terra da Raccichini. Il Gubbio spinge ancora e un minuto dopo il solito Libertazzi tira, Di Pasquale tocca con un braccio ma per l‘arbitro è tutto regolare. Ma la Sambenedettese passa nel miglior momento del Gubbio: Conti perde palla a centrocampo, scatta Rapisarda che serve al limite Valente che stoppa, tura e infila Costa che è sembrato in ritardo. Cinque minuti prima era uscito Pedrelli per infortunio e Pagliari aveva chiamato Giacomarro portandolo esterno di centrocampo e arretrando Conti terzino. Minuto 45’: la Samb raddoppia. Costa esce fino al limite senza senno, Valente rimette al centro dove Candellori infila a porta sguarnita tra le proteste del pubblico per la posizione più che sospetta di Valente.

Si ricomincia con il Gubbio che si getta in avanti. Dopo 30 secondi Bergamini si libera e tira forte, Racchini devia in angolo. Dalla bandierina Bergamini pennella al centro, entra Burzigotti e segna il 2-1. Al terzo ci prova Libertazzi che di testa impegna Racchini. Al 7’ però la Samb con Valente si rende pericolosa: l’attaccante entra in area e tira colpendo il palo. Al 18’ Damonte di testa, sul traverssone di Candellori, colpisce il secondo palo per la Samb. Al 32’ il Gubbio resta in dieci: Dierna atterra valente e si becca il rosso. Calcio di punizione e Valente buggera un Costa goffo e poco reattivo.

CONSIDERAZIONI FINALI

La considerazione finale è quella che il primo tiro in porta, oltre al gol di Burzigotti, è arrivato al 43’ del secondo tempo con Manari. Troppo poco per cercare di superare una Samb molto più pimpante e con un tasso tecnico diverso. Nota lieta, però, la prova tra i rossoblù - che come impegno non hanno certo demeritato - del centrocampista Bergamini.

LA TEGOLA PEDRELLI

Abbastanza serio l'infortunio del terzino Pedrelli al 31' p.t. sarà sottoposto ad accertamenti strumentali. Le risposte degli esami potrebbero significare uno stop di alcune settimane.

 

Mercoledì la Samb in coppa, domenica trasferta a Salò

Oggi e domani pomeriggio alle 15 il Gubbio si allenerà al "Pietro Barbetti" in vista del match di mercoledì in Coppa Italia contro la Sambenedettese. Primo turno a eliminazione diretta. Al termine dei 90 regolamentari in caso di partità si giocheranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e poi, perdurando il pari si andrà ai calci dirigore con serie da 5 e poi a oltranza. Chi vince giocherà in trasferta mercoledì 22 novembre contro la Casertana. Da giovedì poi il lavoro per preparare la trasferta di domenica a Salò (ore 16,30) contro la Feralpi.

Il "Bomber di San Marco" sopra tutti, Casiraghi è da 7

Applausi per tutti, Kalombo segna ancora, Ricci ok

 

VOLPE 6,5 Incerto sul gol di Torelli, salva la porta con una grandissima parata su Filippini e nei frangenti più caldi è sicuro.

KALOMBO 6,5 Sta attraversando un grande momento di forma e il gol premia la sua dedizione.

BURZIGOTTI 6 Peccato il fallo da rigore.

DIERNA 6,5 Gran bella partita del “martello” che picchia duro, ma sempre (o quasi) in maniera corretta.

LO PORTO 6 Diligente e a tratti frizzante sulla fascia.

CAZZOLA 6,5 Umberto non ne sbaglia una. Esce tra i fischi dei cuoi concittadini fanesi e gli appalusi degli eugubini. Strano, no?

dal 13’ s.t. Ciccone 6

RICCI 6,5 Il ragazzotto, come lo chiama Pagliari, sfoggia un’altra prestazione delle sue.

GIACOMARRO 6,5 Corre per sette e gioca bene.

DE SILVESTRO 6,5 Sulla fascia spesso diventa imrendibile.

dal 37’ s.t. Paramatti 6

CASIRAGHI 7 Una delle sue più belle partite con la maglia del Gubbio. 

dal 46’ s.t. Libertazzi s.v.

MARCHI 7,5 Che dire? 100 gol in carriera non sono noccioline. È un valore aggiunto per il Gubbio per il quale ha già segnato 4 reti.

Doppietta di Ettore Marchi che sale a quota "100 gol"

Su rigore la rete numero "100" per il bomber di San Marco (foto Corriere dell'Umbria-Benedetti)

 

Ettore Marchi firma i suoi primi 100 gol tra i professionisti e dedica la vittoria al presidente Notari che si trova all’ospedale Silvestrini di Perugia.

“Il presidente è sempre con noi e gli siamo vicini in questo momento non proprio eccezionale. Ma sappiamo anche che presto sarà di nuovo con noi e questo è motivo per tutti di grande soddisfazione e gioia”.

Doppietta d’oro contro il Fano.

“Sì, sono contento, ma non tanto per i miei gol quanto perché è venuta una vittoria che per noi era fondamentale. Volevamo dare continuità ai risultati e alle prestazioni e siamo riusciti a tagliare entrambi i traguardi anche se sul 2-0 c’è stata qualche distrazione di troppo. Ma la squadra ha dimostrato di avere carattere e invece di abbattersi ha reagito ancora e ha trovato il gol per una vittoria che è  strameritata”.

Gli fa eco Sedrik Kalombo, autore del 3-2 definitivo. “Sono contento, inutile nasconderlo. Sono contento perché abbiamo vinto e anche per la mia rete. Ma soprattutto perché la squadra sta crescendo, e questo è il frutto del lavoro di tutti e di un gruppo sempre più unito”.

Il difensore Emilio Dierna punta l’indice invece su quel rilassamento, sul 2-0, che ha consentito al Fano prima di riaprire la partita e poi di portarsi in parità sul 2-2.

“Sono cose che non devono accadere e ce lo ha detto anche il mister negli spogliatoi. Non è stato proprio un rilassamento, ma sul 2-0 abbiamo un pochino rifiatato e se la nostra squadra abbassa il ritmo allora diventa prevedibile. Poi però abbiamo dimostrato di avere carattere. Ecco, sul 2-2 è venuto fuori forse il migliore Gubbio, quello che non si dà per vinto e invece di accusare il contraccolpo psicologico di essere stato ripreso trova la forza di tirar fuori ancora gli artigli fino a vincere la partita”.

Infine il tecnico Pagliari che è rimasto in conferenza stampa la bellezza di un minuto e 9 secondi. Ma tanto gli è bastato per spiegare la vittoria: “Ha vinto il gruppo-squadra. E i tre punti sono merito di tutta la realtà Gubbio, dal magazziniere al presidente. La coesione, la condivisione, l’unità di intenti sono quel quid che ci ha consentito di fare la differenza contro un Fano che, come avevo detto alla vigilia, si è confermata squadra fastidiosa e tecnicamente molto dotata dal centrocampo in su. Ma siamo stati bravi a inibire il loro gioco”.

Sul 2-2 cosa ha pensato?

“Sul 2-2 il rischio che la squadra potesse affossarsi psicologicamente c’era. Invece se mi chiede qual è il Gubbio che vorrei vedere sempre in campo, rispondo dicendo quello che è riuscito a reagire e a trovare la rete della vittoria. Squadra tosta, con carattere che può e deve migliorare ancora. Ci stiamo lavorando. Adesso godiamoci la vittoria e da domani (oggi, ndr) pensereno alla Sambenedettese”.

 

 

Gubbio con grinta segna tre gol e fa fuori anche il Fano

Marchi di testa, dopo una sponda di De Silvestro, firma la rete dell'1-0 (foto Corriere dell'Umbria-Benedetti)

 GUBBIO - FANO 3-2

MARCATORI Marchi (G) all’1’, Marchi (G) su rigore al 13’, Germinale (F) su rigore al 32’ p.t.; Torelli (F) al 6’, Kalombo (G) al 31’ s.t.

GUBBIO (4-4-2) Volpe 6; Kalombo 6,5, Burzigotti 6, Dierna 6,5, Lo Porto 6,5; Cazzola 6 (dal 13’ s.t. Ciccone 6), Ricci 7, Giacomarro 6,5, De Silvestro 6,5 (dal 37’ s.t. Paramatti); Casiraghi 6,5 (dal 46’ s.t. Libertazzi), Marchi 7,5. (Costa, Piccinni, Fumanti, Paramatti, Pedrelli, Paolelli, Conti, Bergamini, Manari, Yallow). All. Pagliari 6,5.

ALMA JUVENTUS FANO (4-3-1-2) Miori 6; Camilloni 6, Lanini 6, Ferrani 6, Masetti 6 (dal 37’ s.t. Melandri); Eklu 6 (dall’1’ s.t. Torelli), Capellupo 6 (dal 45’ s.t. Varano), Lazzari 6; Filippini 6; Germinale 6, Fioretti 6. (Thiam, Maddaloni, Favo, Costantino). All. Cuttone 6.

ARBITRO Zingarelli di Siena 6. 

 NOTE paganti 849, abbonati 535, incasso di 10.807 euro. Ammoniti Burzigotti, Ferrani, Lazzari, Kalombo. Angoli 10-8.

 Dopo il Sudtirol anche il Fano cade al “Barbetti”. Dino Pagliari ha resuscitato il Gubbio che nelle ultime tre partite ha conquistato sette punti. Nessuna alchimia tattica, cose semplici, geometrie intelligenti, grande attenzione alle transizioni e alle coperture preventive. Particolare il lavoro per oscurare le linee di passaggio. Poi tanta grinta, tanta corsa, tanta determinazione e cattiveria agonistica. Il tutto con un pizzico di cuore rossoblù che fa sempre la differenza, soprattutto se sostenuto da una tifoseria che è tornata alla grande.  

DUE SORPRESE

Il “Vichingo” non cambia di una virgola: 4-4-2. Ma per quanto riguarda gli interpreti sono un paio le “sorprese”. In settimana sembrava avesse deciso di concedere un turno di riposo a Dierna. Nisba. Il “martello” entra regolarmente al suo posto e "picchia" duro. È Piccinni che va in panchina con Burzigotti che riconquista la maglia da titolare nella cerniera difensiva davanti a Volpe. Kalombo è il quarto a destra, mentre a sinistra conferma a pieni voti per il giovane Lo Porto, che finora ha sempre risposto al meglio alle chiamate del tecnico. A centrocampo De Silvestro e Cazzola fanno le fasce, i due “mediani” sono Giacomarro e Ricci. Quindi Casiraghi e Marchi in attacco. Cuttone, che deve far fronte alle assenze di tre difensori (Gattari, Soprano, Fabbri), un centrocampista (Schiavini) e un attaccante (Rolfini), risponde con un 4-3-1-2 che ha tanta qualità dalla cintola in sù con un Lazzari in più nel motore, Filippini rifinitore sulla trequarti, e un attacco come poche squadre hanno in categoria: Germinale e Fioretti. 

LA ZINGARATA DI PAGLIARI 

Si comincia con il boato del “Barbetti” per il vantaggio del Gubbio dopo 52 secondi. Kalombo rimette da destra, palla sul secondo palo, il portiere Miori la battezza fuori. Peccato mortale. De Silvestro ci si avventa e di testa la rimette al centro dove quel grande giocatore che è Ettore Marchi si fa trovare pronto alla più classica e comoda incornata in rete. Minuto 13’: De Silvestro va via in dribbling, rimette in mezzo, Marchi recupera la palla e viene atterrato da Camilloni: rigore. Dal dischetto il bomber di San Marco spiazza Miori e firma il 2-0. Verrebbe da dire che Pagliari ha fatto… 13, tanti i minuti necessari per piazzare la “zingarata” al Fano.  

FUOCHI D’ARTIFICIO

Ma chi pensa che la partita sia finita lì si sbaglia di grosso. I marchigiani provano a tirare fuori la testa e creano qualche apprensione fino alla trequarti. Dopo aver rischiato l’autogol alla mezzora con un retropassaggio di testa di Lanini che Miori para a terra, l’arbitro fischia rigore per il Fano per un fallo di Burzigotti su Germinale, che era stato lanciato da una bella intuizione di Lazzari. L’attaccante fanese trasforma il penalty e firma il 2-1. Poco prima Marchi su, assist di Lo Porto, aveva impegnato severamente Miori. Partita riaperta con il Gubbio che vuole ristabilire il doppo vantaggio. Al 38’ Casiraghi dai 25 metri fa partire una botta tremenda che quasi spezza la traversa. E un minuto dopo Miori gli respinge coi pugni un missile terra-aria. Si ricomincia con una conclusione di Ricci e Miori sale ancora sugli scudi. Ma al 6’ il neo entrato Torelli di testa, su angolo di Filippini, firma il 2-2. Passa un minuto e Casiraghi colpisce un’altra traversa. Gubbio spinge forte: Casiraghi crossa, Marchi di testa sfiora il sette. Azioni a tambur battente sull’unio e l’altro fronte. Minuto 9’: Germinale lancia Filippini che tira e chiama Volpe a una parata non facile. Minuto 21’: bel numero di De Silvestro che chiama Miori alla parata sotto il sette. Il Gubbio continua a spingere forte e al 30’ Kalombo, su traversone rasoterra di Casiraghi, gonfia la rete: 3-2. 

MARCHI FA 100

Alla fine un lungo applauso per tutti con i giocatori che vanno sotto la curva a salutare i tifosi. Una curva finalmeNte importante, con tanti striscioni e tanta gente. Il sostegno alla squadra è stato costante, non ha consciuto soluzione di continuità. Insomma un’arma in più che ha visto i “Gubbio Supporters” ancora una volta sopra tutti. Ma il festeggiato speciale è Ettore Marchi che con la doppietta è salito a quota 100 gol tra i professionisti.