Gubbio sesto, Santarcangelo entra nel giro che conta

RISULTATI 36a GIORNATA

Sambenedettese-Santarcangelo 2-3

FeralpiSalò-Reggiana                 4-4

Maceratese-Teramo                   0-0

GUBBIO - Venezia                  0-0

Forlì-Bassano                            0-2

Mantova-Lumezzane                  1-1

Fano-Modena                            0-0

 

Lunedì 24 Aprile (STASERA)

Albinoleffe-Pordenone

Padova-Ancona

Parma-Sudtirol

Pippo Inzaghi: "I rossoblù saranno la sorpresa playoff"

Magi non si presenta. L’allenatore del Gubbio se ne è andato senza salire in sala stampa. Forse era arrabbiato per qualche decisione arbitrale che, in verità, non ha convinto nessuno? Niente Magi, ma poi del club rossoblù si presenta solo Rinaldi. Così il “pezzo” che scriviamo sembra quello degli spogliatoi del Venezia. Pazienza.

E allora “apre” Inzaghi: “La mia squadra non finisce mai di stupire: dopo aver conquistato la serie B abbiamo dimostrato di avere fame, a Gubbio abbiamo giocato con una formazione largamente rimaneggiata ma non si è visto. E sia chiaro che vogliamo vincere anche la Coppa Italia. Questo è un gruppo fantastico e tra venti anni cercheranno ancora di battere i nostri record”. 

Quindi la frase doc che fa drizzare le antenne e i… microfoni eugubini: “Il Gubbio? Gran bella squadra e vi dico una cosa: potrebbe essere la mina vagante, in altre parole vera sorpresa dei playoff. Non sarà facile per nessuno batterla in una partita secca o in un’andata e ritorno”.

Poi è la volta dell’ex Caccavallo (l’altro Falzerano non è stato convocato, ndr).

“Quando sono entrato in campo ero molto emozionato. Giocare in questo stadio dove ho vissuto esperienze incredibili ma con una maglia avversaria… credetemi che all’inizio ero un po’ spaesato. Poi però ho dato tutto per il Venezia, per la mia squadra che mi ha voluto fortemente e con la quale spero di vincere la Coppa Italia e la Supercoppa e di fare bene anche il prossimo anno in serie B”.

Che Gubbio ha visto?

“Una gran bella squadra, che gioca bene e può battere qualsiasi avversario. Ho sentito il mio allenatore e concordo con lui: i “lupi” possono essere davvero la squadra sorpresa dei playoff. Potrebbero essere il Como della situazione che qualche stagione fa partiva come la Cenerentola dei playoff e invece ha conquistato la serie B. Sono convinto che i miei ex compagni faranno bene”.

Rinaldi è l’unico superstite della squadra rossoblù. Si presenta in sala stampa è ammette onesto: “Siamo stati fortunati perché il Venezia ha colpito tre pali. Però il risultato è giusto e sulle due traverse colpite dai lagunari dico che è legittimo il sospetto che gli attaccanti fossero in fuorigioco. Siamo stati molto bravi senza palla e sulle scalate esterne, ma l’avevamo preparata bene”.

Qualche problema nelle ripartenze?

“I nostri attaccanti hanno fatto un gran lavoro in fase di non possesso e quindi era naturale che pagassero qualche cosa quando dovevamo catapultarci in attacco”.

Anche il difensore veneto Galli tesse le lodi del Gubbio: “È una buona squadra, molto veloce, che ti può mettere in difficoltà in ogni momento. Ha raggiunto il suo obiettivo stagionale che era quello dei playoff e l’ha fatto con pieno merito. Credo che non si fermerà al primo turno degli spareggi promozione e non mi sorprenderei più di tanto nel rivedrelo con noi il prossimo anno in serie B. Noi, dopo aver vinto il campionato, puntiamo tutto sulla Coppa Italia. Vogliamo battere il Matera. E poi puntare anche a vincere la Supercoppa”.

Legni veneziani e il Gubbio s'arrabbia con l'arbitro

GUBBIO-VENEZIA 0-0

 GUBBIO (3-4-1-2) Volpe; Marini, Rinaldi, Piccinni; Valagussa (dal 38’ s.t. Kalombo), Romano, Giacomarro (dal 22’ s.t. Croce), Zanchi; Casiraghi; Ferretti, Ferri Marini (dal 34’ s.t. Candellone). (Zandrini, Stefanelli, Marghi, Burzigotti, Petti, Conti, Costantino, Bergamini, Lunetta). All. Magi.

 VENEZIA (4-3-3) Vicario; Zampano (dal 13’ s.t. Fabiano), Malomo, Modolo, Galli (dal 29’ s.t. Garofalo); Fabris, Stulac, Acquadro; Caccavallo, Geijo 6 (dal 21’ s.t. Ferrari), Tortori. (Facchin, Sambo, Garofalo, Santinon, Bentivoglio, Serena, Strechie, Marsura). All. Filippo Inzaghi.

 ARBITRO Meraviglia di Pistoia.

 NOTE Paganti 903, incasso di 8.759 euro. Espulsi Piccinni e il tecnico Magi al 44’ s.t.; ammoniti Piccinni, Geijo, Acquadro, Rinaldi, Romano. Angoli 5-5

 

 Il Venezia colpisce due traverse e un palo, il Gubbio si rende pericoloso un paio di volte. Ai punti avrebbe forse meritato qualcosa di più la formazione lagunare, ma il Gubbio non ha certo rubato il punto prezioso che rinforza il sesto posto e dà continuità ai risultati. 

SOLO APPLAUSI

Prima l’applauso per Tittarelli, Spaziani e Amadu che hanno perso la vita nell’incidente sulla variante nella notte tra venerdì e sabato con i tifosi che hanno esposto uno striscione in curva che non ha bisogan di spiegazioni: “Gubbio piange le tre vite spezzate”. Poi la partita (in alto nella foto di Simone Grilli).

DENTRO CON IL 3-4-1-2

Il Gubbio gioca con il 3-4-1-2. In difesa Marini, Rinaldi e Piccinni sono la cerniera davanti a Volpe. A centrocampo Valagussa viaggia a destra, Romano e Giacomarro sono gli interni, Zanchi è il quarto a sinistra. Casiraghi folleggia sulla trequarti alle spalle della coppia formata da Ferretti e Ferri Marini.

Il Venezia 2 (nell’undici di partenza dei “titolari” giocano solo Geijo, Modolo e Zampano) risponde con il 4-3-3.

I RECORD DEL VENEZIA

L’incontro era di cartello: Gubbio-Venezia. Perché al “Barbetti” era di scena la squadra campione, quella che ha vinto il campionato con tre giornate di anticipo e che ha fatto diventare rossi di vergogna tutti gli altri pretendenti alla Serie B, soprattutto quelli di Parma. E i lagunari a Gubbio avevano più d’un motivo per cercare la vittoria. In primis per difendere e migliorare record di caratura europea come le 13 partite vinte in trasferta, o i soli 9 gol subiti lontano dal “Penzo”. E poi perché la “Superpippo band” veniva da 15 partite utili consecutive e aveva tutta la voglia possibile e immaginabile di arrivare a… 16. 

CRONACA ALLA… CAMOMILLA

Il primo tempo non regala grandi emozioni. E le poche azioni registrate sul taccuino non state vere e proprie “dichiarazioni di guerra”. Il Gubbio all’8’ ci prova con Ferretti che va via in contropiede e rimette al centro per Rinaldi che viene anticipato sottomisura da Modolo. La risposta del Venezia al 22’ con un tiro di Stulac che esce di poco. Bella la conclusione di Ferretti, servito da Rinaldi, che al 26’ in diagonale fa la barba al sette. Passano tre minuti, Galli serve Fabris che al volo gira una palla di poco alta sulla traversa di Volpe.

Dopo il thè si ricomincia con una bella combinazione che porta Ferretti al 5’ al traversone con Ferri Marini che alza sulla traversa. Due minuti e Valagussa spara un bolide che Vicario devia in angolo. Bello il tiro di Romano al minuto numero con la palla che quasi sorprende il portiere. Tra il 18’ e il 19’ il Venezia crea due belle occasioni. La prima, su incursione di Caccavallo, salvataggio di Piccinni e Romano. Poi  Modolo di testa schiaccia e sfiora il palo.

POI I TRE LEGNI VENEZIANI

L’occasionissima al 30’ con Ferrari che scatta sul filo del fuorigioco, la difesa del Gubbio è impietrita ma l’attaccante lagunare si divora un gol fatto sparando contro la traversa. Un minuto e c’è un’azione fotocopia: stavolta è Malomo, lanciato da Stulac, che s’incunea nella difesa e tira sulla traversa. Non è fortunato Zanchi al 39’ quando entra in area e tira in diagonale ma la palla esce sul palo opposto. Terzo palo del Venezia al 45’ ancora con Malomo.

Poi non succede più nulla e l’ultima inquadratura è con le due squadre che vanno a salutare i propri sostenitori.

 

Playoff il 14 maggio, Notari: "Ma chiederò l'anticipo"

Il pareggio al “Mapei Stadium” vale i playoff. Il Gubbio, con tre sole partite da giocare, ha infatti 10 punti di vantaggio su Maceratese e Santarcangelo.

Il presidente Notari è soddisfatto: “Dopo un periodo di appannamento la squadra sta crescendo di settimana in settimana. Il sesto posto ci garantirebbe il non certo trascurabile vantaggio di giocare in casa il primo turno e di avere a favore due risultati su tre. I playoff azzerano tutto e noi li giocheremo, pur con tutto il rispetto per i nostri avversari, con la voglia di essere protagonisti”.

Si giocherà il 14 maggio, una data che porta bene al Gubbio che lo scorso anno a Sansepolcro sconfisse il Parma nel match della poule scudetto.

“Chiederemo subito l’anticipo al 13 o almeno di giocare in un orario che ci consenta di andare a sentire il Campanone alle 19”.

L’ultima volta che i rossoblù hanno giocato gli spareggi promozione è stata nella stagione 2009-2010 quando, dopo aver battuto il Fano nei due match di semifinale entrambi vinti per 2-1, domò il San Marino battendolo due volte e sempre per 2-0 e scalando la Prima Divisione il 13 giugno 2010.

 COME SAREBBERO I PLAYOFF

Se si giocassero oggi i playoff, in base all’attuale classifica, vedrebbero al primo turno questi accoppiamenti: 

Pordenone-Bassano; Padova-Albinoleffe; Reggiana-FeralpiSalò; Gubbio-Sambenedettese. 

 SECONDA FASE

La seconda fase vedrebbe la vincente tra Gubbio e Samb giocare contro il Lecce, come seconda classificata del girone C di Lega Pro. Il regolamento prevede andata e ritorno la cui successione sarà stabilita da apposito sorteggio.

 L’ULTIMA FASE

L’ultima fase prevede che le otto finaliste siano sorteggiate per formare il tabellone dei quarti di finale (gare di andata e ritorno), semifinali e finale (entrambe in gara unica allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze). Sarà una vera e propria maratona che si concluderà il 17 di giugno. 

 PRIMA FASE

Gara unica di sola andata domenica 14 maggio. Passa chi vince, o in caso di pareggio la squadra che gioca in casa perché meglio piazzata nella regular season.

 SECONDA FASE 

Gare di andata domenica 21 maggio,
gare di ritorno mercoledì 24 maggio.

 A conclusione delle due gare, risulterà vincitrice la squadra che avrà ottenuto il miglior punteggio. In caso di parità, dopo la gara di ritorno, risulterà vincente la squadra meglio classificata nella regular season che è quella che gioca in casa il secondo match.

FINAL EIGHT/QUARTI DI FINALE

Gare di andata domenica 28 maggio
Gare di ritorno Domenica 4 giugno

Saranno partite di andata e ritorno. In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, saranno eseguiti i tiri di rigore.

SEMIFINALI A FIRENZE

Semifinale A martedì 13 giugno 
Semifinale B mercoledì 14 giugno

In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, si passerà ai rigori.
 

FINALISSIMA A FIRENZE

sabato 17 giugno

In caso di parità, saranno disputati due tempi supplementari di 15’ e, perdurando tale situazione, ci saranno i calci di rigore.

 GIOVEDÌ FESTA AL “BARBETTI”

Giovedì sera a partire dalle 20 allo stadio “Barbetti” si ritroveranno squadra, tecnici, dirigenti e tifosi per un simaptico incontro conviviale.

 

Gubbio pareggia con la Reggiana ed è certo dei playoff

(nella foto da Reggionline l'esultanza dopo il gol dell'1-0 di Rinaldi)

 

Rinaldigol e Rozzio. Rete annullata a Ferri Marini 

Due traverse e due rigori reclamati dagli emiliani

 

REGGIANA-GUBBIO 1-1

MARCATORI Rinaldi (G) al 32’, Rozzio (R) al 45’.

 REGGIANA (4-3-1-2) Perilli 6; Ghiringhelli 6, Rozzio 6, Trevisan 6, Panizzi 6; Bovo 6 (dal 34’ s.t. Maltese s.v.), Genevier 6,5, Riverola 6 (dal 20’ s.t. Sbaffo 6); Carlini 6,5; Cesarini 6,5, Guidone 6 (dal 47’ s.t. Rocco s.v.). (Narduzzo, Pedrelli, Spanò, Sabotic, Contessa, Lobardo). All. Menichini 6.

GUBBIO (3-4-1-2) Volpe 6; Marini 6, Rinaldi 6,5, Piccinni 6; Valagussa 6, Romano 6,5, Giacomarro 6,5 (dal 20’ s.t. Croce 6), Zanchi 7; Casiraghi 6,5; Ferretti 6,5, Ferri Marini 6 (dal 43’ s.t. Candellone s.v.). (Zandrini, (22 Zandrini, Stefanelli, Marghi, Burzigotti, Petti, Conti, Bergamini, Candellone, Lunetta). All. Magi 6. 

NOTE Ammoniti Casiraghi, Bovo, Ghiringhelli. Angoli 9-6

ARBITRO Mei di Pesaro.

Il Gubbio pareggia al Mapei Stadium e conquista la sicurezza aritmetica di accedere ai playoff. Non riesce l'impresa di rosicchiare punti alla Reggiana che resta al quinto posto (i punti di vataggio su Maceratese e Santarcangelo sono 10 a 3 giornate dal termine della regular season), ma la prestazione c'è stata ed è il miglior biglietto da visita per il finale di stagione e per i playoff che il presidente Notari ha detto di voler giocare: "Da protagonisti". I gol tutto nel primo tempo: in vantaggio il Gubbio al 32' con un colpo di testa di Rinaldi direttamente da calcio d'angolo, il pareggio proprio al 45' con Rozzio che in spaccata di esterno destro anticipa Valagussa e infila in diagonale Volpe. Un traversa per parte: la prima colpita da Genevier al 34', e con Casiraghi al 17' del secondo tempo. Invocano due rigori i reggiani per due interventi (secondo loro) fallosi di Piccinni e Marini, annullato al Gubbio un gol regolarissimo segnato di testa da Ferri Marini al 2' della ripresa.