Sottil, Roselli e Torrente: "Il Gubbio è sicuro ai playoff"

"Parma e Venezia? Lotta a due per la serie B"

 

 

Oggi ricomincia e fino alla fine del campionato non ci si fermerà più. Oltre al turno di sabato 15 aprile (il giorno prima di Pasqua), tutte le squadre giocheranno una partita infrasettimanale mercoledì 5 aprile (il Gubbio sarà impegnato in casa contro il Fano). La squadra rossoblù (così come Maceratese e Teramo), giocherà anche un altro mercoledì, sicuramente a febbraio, per recuperare il match con il Lumezzane.

I “lupi” ce la faranno a entrare nei playoff? Quali sono le squadre che si giocheranno la conquista diretta della serie B? Le possibili sorprese?

Lo abbiamo domandato a tre allenatori del recente passato rossoblù: Vincenzo Torrente, Andrea Sottil e Giorgio Roselli.

Andrea Sottil, il tecnico che l’anno dopo la retrocessione, con una squadra non certo stellare riuscì a conquistare con il Gubbio l’ottavo posto, valido per l’accesso alla Tim Cup, oggi guida il Siracusa (Lega Pro girone C). Nel Gubbio giocano alcuni calciatori che conosce e un suo ex compagno di squadra, Rinaldi, con il quale ha militato nel Rimini alla fine della sua carriera da calciatore. “Il Gubbio - ha detto il tecnico di Venaria Reale - ha tutte le potenzialità tecniche per centrare i playoff e ritengo anche con una buona posizione di classifica finale, tale da consentirgli di giocarsi i playoff con consistente autorevolezza, e non con lo spirito di chi deve fare una partita in più rispetto alla regolar season. Difficile dire chi vincerà il campionato. Venezia, Parma, Pordenone e Padova hanno investito molto e sono a pochi punti di distanza una dall’altra.  Il Pordenone, non avendo pesi psicologici, pressioni opprimenti, può essere la vera sorpresa. È altrettanto vero che tra tutte le squadre in testa, i potenziali di Parma e Venezia sono enormi per questa categoria”.

Giorgio Roselli, fresco di esonero a Cosenza, segue i campionati dalla sua “postazione privilegiata” a Nervi, in Liguria. È sempre in contatto con il “maestro”, Massimo Roscini, ed è super informato sulle vicissitudini del calcio umbro: “Il Gubbio andrà sicuramente nei playoff per qualità tecniche, entusiasmo e allenatore. Difficile dire in che posizione potrà chiudere il campionato ma conosco la piazza eugubina e so che il pubblico potrà dare una bella mano alla squadra. Per quanto concerne il discorso serie B ritengo che sia una battaglia che durerà fino alla fine (occhio a Pordenone e Padova). Parma e Venezia sono le due squadre meglio attrezzate e con un potenziale tecnico importante”.

Guido Masetti è stato l’allenatore che per primo ha portato il Gubbio in serie B nella stagione 1946-47, Vincenzo Torrente è il tecnico del secondo millennio, l’allenatore capace di vincere due campionati di seguito fino, appunto, alla conquista della cadetteria. “Non so in quale posizione di classifica, ma sono convinto che il Gubbio conquisterà i playoff. Per quanto riguarda invece la serie B il discorso è ristretto a due squadre che tecnicamente riescono a esprimere un coefficiente superiore a tutti: Venezia e Parma se la giocheranno fino alla fine”.

 

Maltempo e terremoto: il rinvio non ha convinto alcuno

Il rinvio della partita Gubbio-Lumezzane presta il fianco a critiche, oltre che di molti tifosi, anche di natura politica. Scrive il consigliere comunale “centrodestra eugubino” Francesco Gagliardi: “Il sindaco sta seminando panico ingiustificato tra la popolazione e sui media nazionali. Gubbio è salva dal maltempo e dal terremoto”. E ancora: “L'amministrazione comunale ci dica se gli impianti sportivi, stadio Barbetti in testa, presentino deficienze nella sicurezza, tali da imporne la chiusura”. A settembre Stirati, proprio sul tema del terremoto che era stato avvertito in maniera molto forte, ingenerando paura tra gli eugubini, aveva rivolto: “l'invito agli organi di informazione a non creare allarmismi ingiustificati e dannosi all'economia della ricettività”. Stavolta che, per fortuna, non si è avvertito se non in misura lievissima, nessuno si è preoccupato delle ricadute negative sull’immagine turistica di Gubbio? E' l'interrogativo del cosigliere comunale. Ultima domanda: se in calendario ci fosse stata la partita Gubbio-Parma con il pubblico (e l’incasso) delle grandi occasioni, la partita si sarebbe giocata?

 

Busolin, Cibotti e Mengoni: "Sosta lunga? Un handicap"

Tre ex preparatori dei rossoblù: dal 30 dicembre

al 29 febbraio senza partita? Dura ritrovare ritmo

 

 

L’ultima partita il Gubbio l’ha giocata a Bolzano il 30 dicembre 2016 allo stadio “Druso” contro il Sudtirol. Dopo il rinvio del mach contro il Lumezzane, disposto dalla Lega - su richiesta del sindaco - per le situazioni climatiche e le complicazioni dovute alle scosse di terremoto, i “lupi” torneranno in campo domenica prossima, 29 gennaio, al “Riviera delle Palme” contro la Sambenedettese. Un mese esatto senza calcio vero. Quasi come durante le ferie estive. Questo può rappresentare un handicap? Il fatto della mancanza di adrenalina da tre punti per un così prolungato periodo di tempo può aver “tolto” qualche cosa alla squadra? Dopo i 9 giorni di sosta assoluta imposti dall’Associazione Italiana Calciatori, c’è stata una settimana di grosso lavoro, poi però ha nevicato e gli allenamenti sono stati limitati alla palestra, a un allenamento sul terreno sintetico di Petrignano, a un paio di pomeriggi di lavoro su terreno innevato-ghiacciato e poco più. Dopo trenta giorni, bisognerà riconquistare il ritmo-gara mentre gli avversari avranno avuto due settimane in più di allenamenti tosti e una partita in più nelle gambe. 

Di tutto questo, e dei rischi conseguenti, abbiamo parlato con tre ex preparatori rossoblù: Enrico Busolin, a Gubbio insieme al tecnico Andrea Sottil e da due stagioni preparatore della Primavera del Torino, Michele Cibotti, arrivato con Cristian Bucchi e rimasto poi con Giorgio Roselli e Massimo Roscini, e Romano Mengoni, indimenticato “prof” con Vincenzo Torrente, capace di portare il Gubbio dall’allora C2 alla serie B, e attuale preparatore della Maceratese guidata da “Chico” Giunti.

Enrico Busolin: “Mancherà sicuramente il ritmo partita. Dal punto di vista fisico il fatto di non aver potuto lavorare come si deve su spazi idonei può rappresentare un handicap, ma sono anche convinto che il lavoro fatto porterà frutti a lungo termine. In ogni modo questa lunga sosta non è sicuramente un vantaggio”.

Dello stesso avviso Michele Cibotti: “Lavorare a singhiozzi è problematico. La settimana con la neve e l’ulteriore settimana senza partita dovuta al rinvio della partita contro il Lumezzane, avranno sicuramente il loro peso. Ma se la base del lavoro è stata fatta bene, come sono sicuro che sia, allora gli effetti collaterali saranno minimi”.

Romano Mengoni, con la sua Maceratese, si trova nelle stesse condizioni del Gubbio: “Potrebbe esserci qualche “scoria” in più rispetto alle squadre che hanno già ripreso a giocare da una settimana e che non hanno avuto problemi di allenamenti per la neve. Ma si tratta di poca cosa. Se il lavoro viene programmato bene, con professionalità, metodologie scientifiche e attenzione massima ai particolari, il rischio di andare incontro a vere difficoltà dal punto di vista fisico è ridotto. L’assenza di spazi adeguati? Si risolve andando a lavorare più volte su spazi ridotti con un numero minimo di giocatori. L’unica problematica quella del ritmo partita, ma il gap deve essere limitato dal lavoro psicologico e motivazionale da parte dell’allenatore”.

Gubbio-Lumezzane rinviata, Volpe si allena con Monti

Gubbio-Lumezzane non si gioca. La partita è stata rinviata a data da destinarsi. L’ha deciso il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che ieri mattina ha diffuso un comunicato nel quale precisa che la decisione è stata adottata: “Su richiesta avanzata dal sindaco, in conseguenza delle avverse condizioni meteo e dei recenti eventi sismici che hanno evidenziato la necessità di verifiche su edifici pubblici e privati, per ragioni di sicurezza e di ordine pubblico”. 

Pochi minuti dopo ha fatto seguito il comunicato della società nel quale si precisa che oltre alle condizioni meteo “si è aggiunta l'emergenza determinata dai recenti eventi sismici a seguito dei quali anche su indicazione della Presidente della Giunta Regionale si è resa necessaria la disposizione di verifiche su edifici pubblici e privati”. E che “come si evince dal comunicato ufficiale della Lega Pro, il rinvio della gara non ha nulla a che vedere con le problematiche relative alle idoneità dello Stadio "Pietro Barbetti", per il quale già il Sindaco congiuntamente alla Società ha provveduto a predisporre un cronoprogramma per la realizzazione degli interventi richiesti”.

Le ragioni del rinvio, dunque, sono chiare. Così come è chiaro che, oltre ai controlli antisismici (a cui dovranno seguire le relative certificazioni per la sicurezza di coloro che lavorano al “Barbetti”), gli interventi che riguardano l’idoneità del stadio non sono quisquiglie, ma si tratta di opere di una certa consistenza, sia dal punto di vista squisitamente lavorativo che come impegno economico. Tanto da richiedere - come scrive l’As Gubbio - un cronoprogramma. 

RIUNIONE DEL GOS

Di “tabella di lavorazione” si è parlato (ma ancora non ci sarebbe in concreto) ieri mattina nel corso della riunione del Gruppo Operativo Sicurezza (Gos) svoltasi al “Barbetti” che si riunisce ogni volta che il Gubbio gioca in casa. Da quanto è trapelato alcuni dei lavori che devono essere realizzati richiedono tempi medio lunghi e un consistente impegno economico. Videosorveglianza del parcheggio ospiti e una sua delimitazione, visto che è adibito a più usi, saranno interventi che per essere completati necessitano di fondi che il Comune, fati salvi accordi diversi, deve reperire.

AL LAVORO TRA LA NEVE

Avuta l’ufficialità del rinvio lo staff tecnico ha elaborato una tabella di lavoro diversa per questo fine settimana. Così ieri pomeriggio la squadra si è allenata sul terreno innevato dell’antistadio con una parte di lavoro atletico e poi con una partitella con le mani. Seduta di allenamento anche oggi pomeriggio. Probabilmente sempre al “Barbetti” a meno che il team manager Luciano Ramacci ieri sera tardi non sia riuscito a individuare un terreno di gioco in zona, sgombero dalla neve.

NARCISO IN PALESTRA

Sotto la guida di Pascolini si sono allenati a parte i portieri Volpe e Monti. In un triangolino di verde dietro all’antistadio, risparmiato dalla neve e dal ghiaccio, hanno faticato duro mentre Antonio Narciso, che ha lamentato un problema alla spalla, si è allenato nella palestra del “Barbetti”.

Volpe torna tra i pali, Narciso in panchina o rescinde

Euro Grilli

Gioca Giacomo Volpe e Antonio Narciso va in panchina? Oppure - se si trova una società - il portiere pugliese rescinde e se ne va.

“Jack” doveva tornare titolare già domani, alla ripresa del campionato in occasione della partita contro il Lumezzane al “Barbetti”, ma la partita è stata rinviata e quindi il suo secondo "esodio" ci sarà domenica prossima al "Riviera delle Palme" contro la Sambenedettese. “Volpe ha un contratto biennale, rappresenta un investimento importante. Decidiamo noi chi resta e chi parte e lui non si muove da Gubbio” aveva detto a suo tempo la società. Inoltre porta contributi da minutaggio (finora le entrate sono da… profondo rosso mentre il club ha messo a bilancio una cifra importante) e rappresenta il futuro. Narciso (per lui 13 partite per circa 1170 minuti), pur se grande professionista, non fa certo salti di gioia. "È fuori dal progetto tecnico del Gubbio" ha dichiarato ufficialmente il diesse Pannacci che sta lavorando su altre piste (secondo portiere) per essere pronto per ogni evenienza.

 STEFANELLI E... POI?

Dall’Entella arriva il difensore Nicola Stefanelli (’97, era a Renate dove non ha mai giocato) dopo l'ultimo match con la Primavera contro la Roma. Per il terzino destro sono rimasti solo due nomi: Alberto Boniotti ('95, Brescia) e Alessandro Castellana ('95, Piacenza) ma quello probabile è il primo. Giovani a parte due colpacci (che per ora sembrano solo sogni nel cassetto) potrebbero essere Ivan Pedrelli (’86, Cittadella) per la difesa (ma vuole un contratto fino al 2018), e Marco Guidone (’86, Reggiana) per l’attacco. Il centravanti Musto (di proprietà del Bologna) ha fatto il ceckin ma è fermo al "gate". Da definire l’esterno d’attacco Lunetta, il centrocampista Costantino e il terzino Marghi (di proprietà del Genoa), oltre a Petti.